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ipertensione resistente

 

 

IPERTENSIONE MASCHERATA

mascherataCome se non bastassero le silenti insidie della comune ipertensione arteriosa essenziale, ve ne è una variante, anch'essa comune, che mette in difficoltà anche i medici specialisti. Questa comune variante (si stima che possa arrivare a comprendere un 10% di tutti gli ipertesi quindi almeno attualmente 100 milioni di casi al mondo) mette in difficoltà in quanto la misurazione della pressione eseguita dal medico risulta in genere "nella norma". Purtroppo invece il paziente è iperteso ma per la presunta normalità pressoria non viene trattato e quindi si trattano solo le conseguenze (fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, infarto, ictus, ridotta funzione renale ecc.) che vengono abilmente trattate da vari “Specialisti delle Conseguenze”. Quindi il Medico deve saper riconoscere l’ipertensione mascherata ponendosi il sospetto ogni qualvolta abbia in cura un paziente che presenti le manifestazioni cliniche o subcliniche del danno a vari organi bersaglio dell'ipertensione (tra i "danni subclinici" si ricorda l'ipertrofia ventricolare sinistra, l’aumento della creatinina, microalbuminuria o ispessimento/placca vascolare ) pur non risultando il paziente essere iperteso. Solo quando il Medico conosce l'ipertensione mascherata e la sua frequenza chiederà di eseguire il monitoraggio pressorio delle 24 ore e/o il monitoraggio pressorio domiciliare per confermarla o escluderla. Infatti solo questi due metodi possono escludere o confermare il sospetto di ipertensione mascherata che, se vogliamo, è un po' come se fosse l'opposto dell'ipertensione "da camice bianco" che invece spesso ipertensione non è ma è solo un momentaneo aumento dei valori pressori con dubbie conseguenze cliniche. Di nuovo si esortano i Colleghi a compiere ogni sforzo nella prevenzione dei danni da ipertensione che va considerata essere presente anche quando apparentemente non risulti esserlo dalle comuni misurazioni sporadiche eseguite in modo tradizionale. Il sospetto deve nascere ogniqualvolta ci si trovi di fronte ad un danno compatibile con quello causato dalla aumentata pressione arteriosa anche se apparentemente il paziente appaia essere normoteso. L’ipertensione mascherata va quindi SMASCHERATA!!

(Versione 1.5, messa online il 25/11/2011. Autore Prof. Riccardo Sarzani)