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L'uso Appropriato del Laboratorio

per Valutare COLESTEROLO e TRIGLICERIDI

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Ambulatorio Dislipidemie

Nell'ambito dell'offerta assistenziale del Centro vi è anche un ambulatorio dedicato alle Dislipidemie primarie e secondarie.
Pazienti con elevati livelli di colesterolemia e/o trigliceridemia specie se con ridotti livelli di colesterolemia "buona" HDL possono rivolgersi al centro prenotando una visita (via CUP o tramite numero diretto 0715964595). E' l'unico ambulatorio attivo in questo senso nelle Marche dal 1993 e si eseguono, quando indicato, anche esami genetici per inquadrare con precisione le forme più severe.
Inoltre si gestiscono le problematiche terapeutiche della prevenzione cardiovascolare sia primaria che secondaria anche in quei pazienti con “normali” livelli di colesterolemia totale. E’ infatti noto che proprio questi pazienti vengano in genere sottovalutati pur non avendo un colesterolo LDL “a target” (cioè inferiore a 70 mg/dl di colesterolemia LDL) e/o un basso livello di colesterolemia HDL (cioè inferiore a 40 mg/dl nell’uomo e a 50 mg/dl nella donna). E’ purtroppo comune vedere pazienti che abbiano già avuto un infarto o un ictus o che abbiano un’arteriopatia periferica e che non assumano statina o terapia di associazione per ridurre il rischio cardiovascolare residuo qualora siano “a target” per la colesterolemia LDL. Questi pazienti sono purtroppo “condannati” ad altri eventi cardiovascolari prevenibili a causa spesso della sola inerzia medica associata a “ignoranza” su questi aspetti resi ancora più oscuri dalla apparente “normalità” dei valori totali della colesterolemia. Si ricorda che la stima della colesterolemia LDL è molto semplice: basta sottrarre dalla colesterolemia totale la colesterolemia HDL e poi sottrarre ancora un quinto del valore della trigliceridemia. Questa è la formula di Friedwald ed è valida fino a trigliceridemie di 400 mg/dl. Comunque quando la trigliceride mia è uguale o superiore a 200 mg/dl è meglio utilizzare la colesterolemia “non-HDL” (ovvero la colesterolemia totale a cui si sottrae quella HDL) per valutare il rischio cardiovascolare ed il target da raggiungere (per la colesterolemia non-HDL i targets sono di 30 mg/dl più elevati rispetto a quelli LDL). L’efficacia e sicurezza delle statine più potenti anche in associazione a ezetimibe, fibrati e acido nicotinico possono significativamente modificare il profilo lipidico portando il paziente a un livello di rischio cardiovascolare nettamente ridotto.

COME VALUTARE CORRETTAMENTE IL COLESTEROLO LDL?
Nella valutazione del rischio cardiovascolare, ha un ruolo preminente la stima del colesterolo trasportato dalle LDL (low-density-lipoproteins) che usa la formula di Friedwald sottraendo dalla colesterolemia totale la colesterolemia HDL e anche 1/5 dei valore di trigliceridemia. Un nuovo IMMENSO lavoro su oltre un milione e 350mila profili lipidici ha determinato che il rapporto è variabile (vedi tabella) a seconda dei livelli di trigliceridi e di colesterolo non-HDL (calcolato dalla colesterolemia totale - quella HDL). Questo consentirà una stima molto più accurata della colesterolemia LDL basandosi sul solo tradizionale profilo lipidico.tabella
http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1779534

LE STATINE HANNO MENO EFFETTI COLLATERALI DEL PLACEBO.
Le statine sono farmaci capaci di ridurre efficacemente la sintesi endogena di colesterolo e sono quindi capaci di ridurre, a seconda della loro potenza più che della loro dose, il colesterolo LDL circolante e, quindi, l'aterosclerosi con le sue complicanze (infarto, ictus, arteriopatia periferica ed altro). Come decenni fa si diffuse la boiata che "i farmaci fanno male al fegato" così in questi ultimi 10 anni, specialmente o forse solamente in Italia, si è diffusa la boiata che "i farmaci fanno male ai muscoli". Ora una nuova ampia metanalisi mostra che in effetti, almeno nei trials, vi erano addirittura più effetti collaterali riferiti da chi assumeva il placebo. http://cpr.sagepub.com/content/21/4/464


Novità: il progetto LIPIGEN
Il nostro Centro fa parte di un network italiano dei Centri di Aterosclerosi e Malattie Metaboliche e dei 38 centri LIPIGEN, tutti nell'ambito della SISA, la Società Italiana Studio Aterosclerosi (link alla SISA)
http://www.sisa.it//index.php?menuTop=0&class=Comp&className=Target&op=Show&param=cid,1
Il progetto LIPIGEN ha avuto inizio nell'ottobre 2011 e consiste nella "mappatura genetica delle dislipidemie in Italia" con il supporto della Fondazione SISA.

Novità: nuove linee guida 2011

Linee guida ESC-ESA 2011 sulle dislipidemie e inquadramento del profilo lipidico nell'ambito del rischio cardiovascolare globale con nuove carte SCORE per il calcolo del rischio.
- http://www.escardio.org/guidelines-surveys/esc-guidelines/GuidelinesDocuments/guidelines-dyslipidemias-FT.pdf

Link diretto per il nuovo calcolo del rischio di morte per eventi cardiovascolari (SCORE Europa aree a basso rischio = Italia) che ora include anche la colesterolemia HDL
 http://escol.escardio.org/heartscore3/calc.aspx?model=europelow  Per stimare il rischio di eventi cardiovascolari (invece che di morte) si deve moltiplicare per 3 per gli uomini e per 4 per le donne

La nuova nota 13 AIFA (con riferimento al calcolo del rischio tramite SCORE
NOTA 13 pdf- - NOTA 13 - AIFA
Determinazione 6 giugno 2011 (GU 15 luglio 2011, n. 163): modifica alla nota AIFA 13 di cui alla determinazione 23 febbraio 2007, in vigore dal 16 luglio 2011. L’allegato 1, parte integrante della determinazione 6 giugno 2011, sostituisce il testo della nota 13, di cui alla determinazione 23 febbraio 2007.

(Autore: Prof. Riccardo Sarzani)

- Consigli pratici e una dieta “a costo zero” per dimagrire (o quantomeno non ingrassare ulteriormente) riducendo il rischio metabolico e cardiovascolare