COME SI MISURA LA PRESIONE ARTERIOSA

Il Centro Ipertensione Arteriosa e
Malattie Cardiovascolari di Ancona è
il Centro di Riferimento per la Regione Marche
nonché "Hypertension Excellence Centre" della
European Society of Hypertension.

 
 

La misurazione della pressione arteriosa è effettuata tradizionalmente utilizzando lo sfigmomanometro ideato dall’italiano Riva-Rocci poco più di un secolo fa. Esso è composto da un bracciale con una camera gonfiabile collegata da un lato ad una piccola pompa a mano e dall'altro ad un manometro a colonna di mercurio o, oggi, a un transduttore digitale. La misurazione viene effettuata avvolgendo con il manicotto il braccio del paziente, tra l’ascella e la piega del gomito. All'altezza di quest'ultima, dove si apprezza la pulsazione dell'arteria del braccio (arteria omerale) si posiziona la campana del fonendoscopio, cioè dello strumento destinato a raccogliere e trasmettere all'orecchio i rumori generati dal passaggio di sangue nell'arteria stessa.
Da tener presente:

  • Non si dovrebbe assumere bevande contenenti caffeina o altre sostanze stimolanti nell'ora precedente, né aver fumato da almeno un quarto d'ora (anzi, non si dovrebbe fumare mai!).

  • Il paziente dovrebbe essere rilassato, seduto comodamente in ambiente tranquillo, senza parlare, e a temperatura confortevole da almeno cinque minuti.

  • Il braccio deve essere comodamente appoggiato e all'altezza del cuore. Non importa quale braccio venga usato per la misurazione, ma bisogna ricordare che esistono spesso differenze sensibili nei valori misurati nelle due braccia. Bisogna quindi prendere almeno una volta la pressione ad entrambe le braccia e poi utilizzare successivamente il braccio con la pressione più elevata.

  • Le dimensioni del bracciale di gomma devono essere adattate alla dimensione del braccio del paziente. Nel caso di bambini o di adulti molto magri, è necessario utilizzare bracciali di dimensioni minori di quelle standard, mentre nel caso di persone molto robuste o di pazienti obesi, il bracciale dovrebbe avere una lunghezza e larghezza superiore. Usare bracciali corti e stretti per le braccia di un obeso può portare a significativa sovrastima dei valori pressori.

  • Esistono anche in commercio apparecchi collegati a manometri aneroidi (quelli con un quadrante tondo ed una lancetta che segna i valori di pressione). Questi apparecchi sono abbastanza precisi, ma richiedono periodiche (si consiglia almeno annuali) verifiche della taratura dello strumento. In alternativa anche gli apparati elettronici oscillo metrici automatici o semiautomatici se validati e utilizzati in pazienti senza significative aritmie sono affidabile nella misurazione e possono consentire anche la memorizzazione dei dati pressori.

Devono essere effettuate almeno due misurazioni successive a distanza di 5 minuti e, se la pressione differisce di più di 4 mm Hg nelle due circostanze, si deve procedere con una ulteriore misurazione. Sebbene alla fine si possa usare l’ultima misurazione come indice della pressione “media” del paziente, il fatto di avere una spiccata “reattività” alla misurazione può essere un indice di rischio cardiovascolare. Viceversa esistono molti pazienti con danno da ipertensione che apparentemente hanno pressione normale alla misurazione del medico: questi pazienti hanno una ipertensione notturna e/o una ipertensione “mascherata” che può essere svelata appieno solo con il monitoraggio pressorio delle 24 ore (spesso erroneamente chiamato “Holter pressorio”). Oggi eseguire un monitoraggio pressorio delle 24 ore viene ritenuto indispensabile in molti casi.

Link: Risultati degli Studi di Validazione Relativi ad un Misuratore di Pressione Arteriosa per tipo di Strumento, Produttore e Modello

 
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