COME SI CURA

Il Centro Ipertensione Arteriosa e
Malattie Cardiovascolari di Ancona è
il Centro di Riferimento per la Regione Marche
nonché "Hypertension Excellence Centre" della
European Society of Hypertension.

 
 

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riduzione dei valori pressori nei mesi/anni a seguire e quindi del
rischio di soffrire di eventi cardiovascolari.
La riduzione delle pressione può essere ottenuta almeno in parte con
cambio di alimentazione e stile di vita ma spesso sono necessari
farmaci.
I farmaci antiipertensivi sono in genere efficaci e ben tollerati:
essi sono anche molto numerosi ed agiscono attraverso meccanismi ben conosciuti e diversi il che ne facilita la combinazione.
Infatti quasi sempre non è sufficiente un solo farmaco per ottenere un
buon controllo pressorio e spesso si deve ricorrere ad una terapia di
associazione, che prevede l’assunzione di due o più farmaci. Alcune
associazioni di farmaci antiipertensivi sono già presenti in un'unica
compressa, altre devono essere realizzate ricorrendo alla combinazione
di più compresse. I farmaci più nuovi di comune uso (sartani) sono quelli che i pazienti continuano di più ad assumere negli anni proprio per la loro elevatissima tollerabilità in quanto hanno effetti collaterali simili al placebo. Di questi vanno favoriti quelli che hanno maggiore efficacia e coprono bene le 24 ore. Gli inibitori diretti della renina (oggi solo aliskiren in commercio) sono egualmente ben tollerati. Quasi sempre si riesce a normalizzare la pressione arteriosa ma spesso sono necessari almeno tre farmaci in combinazione specie in certi tipi di pazienti (obesi, diabetici, insufficienza renale cronica, vasculopatici). Qualora vi sia una vera ipertensione arteriosa resistente (valori pressori nel range ipertensivo nonostante 3 farmaci incluso un diuretico) vi sono trattamenti non farmacologici quali la denervazione renale via catetere o la modulazione barorecettoriale.


 
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